Il paradisiaco inferno

Al vento che soffia leggero,
una pleonastica domanda
esiste un oggetto, una cosa, un luogo
che riesce a suscitare emozioni così forti e contrastanti
da far diventare il suo ricordo quasi insopportabile, ma che……..

Immagine di Enzo Cossu scattata sull'isola dell'Asinara il 23 febbraio 2015.
Immagine di Enzo Cossu scattata sull’isola dell’Asinara il 23 febbraio 2015.

… resta impresso, nel sogno dei più,
come il sapore del miele di acacia,
accompagnato dal lontano dondolio dell’arpa,
in una giornata primaverile di sole?

 

Ecco cosa pensava Nino Giglio dell’isola dell’Asinara:

“Il quotidiano la Nuova Sardegna il 29 luglio 1955 riporta un articolo, dove Fabio Lumbardo Falchi  (pittore sassarese vissuto a cavallo del novecento) racconta e descrive il difficile passaggio degli stintinesi dopo che, lasciata l’isola dell’Asinara, iniziarono ad impostare le loro vite nella città di Stintino.

Di differenze notevoli, fra l’Asinara e il Paradiso terrestre, in fondo, non ne esistevano. Forse il Creatore, prima di dare forma definitiva al giardino di delizie, aveva fatto il bozzetto in piccolo e questo primo saggio era l’Asinara. C’era un pò di tutto: pesci deliziosi, carni profumate da aromatici pascoli, latticini, verdure, frutta e un pane casareccio che poteva essere mangiato senza contorni, tanto gustoso era il suo sapore.”

L’artista continua il racconto………….

…… Mancavano soltanto l’olio e… le prugne. Pazienza per l’olio, a portarlo in abbondanza pensavano le “tartane” liguri e i “guzzi” di Porto Torres, ma le prugne, proprio perché mancavano, erano diventate il sogno degli asinareschi. Un astuto contadino sorsense (Peppino Accau per la storia) che di prugne era carico e non riusciva smaltirle, pensò di inviarne delle barcate all’Asinara; un soldo per ogni cesta e fece affari d’oro!

asinello (hendel)
Asinello albino 2014 (foto Bruzzichini)

Gli asinelli selvatici erano liberi come le pernici e le lepri, e vivevano in branchi numerosi: nascevano anche asinelli bianchi ed erano anche il sogno di tutti bimbi! Che felicità possederne almeno uno, ma passato il primo incanto, dopo averli catturati, bigi o bianchi che fossero, i poveri somarelli finivano tutti col basto e con le some e invecchiando erano condannati a girar le mole del grano in una eterna faticosa marcia…… Cala d’Oliva era la sede dei pescatori: nel porticciolo i “guzzi” carichi di vele, di reti e di cestini ondeggiavano dolcemente in attesa della partenza per la pesca: vi era quello verde e bianco di Girolamo Vallebella, quello bianco e rosso di Lorenzo Pilo, quello grigio e arancio di Schiaffino, quello di Beninati e dall’altra parte, in bell’ordine, quelli azzurri con la stella bianca di Agostino Malua, di S. Andrea e Bonifacino. In crociera, per la salpata delle nasse, erano quelli di Peragallo, di Maggiolo, di De Negri e dei Meloni. Poche casette circondavano il porto ed ospitavano le famiglie dei pescatori, queste case erano costruite con lastre di scoglio, con la facciata intonacata e ornata di gerani rossi e vasi di menta e basilico. C’era anche la chiesetta (a Cala d’Oliva ndr) ed era dedicata alla Madonna della Difesa: uno splendore che faceva rodere quelli dei Fornelli …. i massai, che pure ostentavano una certa nobiltà che proveniva loro dalla precedenza nelle processioni nelle funzioni religiose…

Brani liberamente tratti dal libro “l’Asinara”di Nino Giglio (Rebellato ed.1974)

10329980_10203014577078579_7977207091484235344_o
Asinara “Alba a Cala d’Oliva” foto Fabio Bruzzichini 2014

 

L’alba.
L’isola dorme ancora tranquilla
il sole solleva lentamente tendine di nubi
lo sciabordio dell’onda aumenta di tono
l’euforbia spolvera il suo colore
l’elicriso sprigiona il profumo
è
l’alba a Cala d’Oliva.
                                                                                                         (c.h. 2014)
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...